Che cos’è la Dieta Chetogenica?

È un protocollo nutrizionale normoproteico che prevede una limitata assunzione di glucosio e può essere ipo o iperlipidica (ipo o normocalorica) sulla base dei bisogni energetici dell’individuo e degli obiettivi terapeutici.

Viene anche definita come VLCKD (“Very Low Calorie Ketogenic Diet”, cioè dieta chetogenica a bassissimo contenuto calorico) e si basa su un processo che imita il digiuno, attivando i corpi chetonici, che vengono utilizzati come substrato energetico alternativo al glucosio, in quanto quest’ultimo viene introdotto in minime quantità.

Il programma di perdita di peso è strutturato in diverse tipologie di fasi.
La VLCKD può essere effettuata con:
– preparazioni proteiche ad alto valore biologico derivate da piselli, uova, soia e siero di latte, cioè pasti sostitutivi al posto del cibo convenzionale,
oppure con
– alimenti convenzionali

IN QUALI CONDIZIONI È INDICATA?

– Obesità (BMI > 30 kg/m2)
– Sovrappeso con obesità addominale (BMI 25-29,9 kg/m2)
– Obesità/sovrappeso con diabete mellito tipo 2 (previo adeguamento terapia medica)
– Obesità/sovrappeso con sindrome delle apnee notturne (OSAS)
– Obesità/sovrappeso e patologie dell’apparato locomotore
– Calo ponderale pre-chirurgia bariatrica
– Obesità/sovrappeso con Sindrome dell’ovaio policistico (PCOS)

IN QUALI CONDIZIONI È CONTROINDICATA?

– Diabete mellito tipo 1
– Insufficienza renale
– Grave insufficienza epatica (non steatosi)
– Insufficienza cardiaca
– Infarto del miocardio o strofe cerebrovascolari recenti
– Aritmie cardiache
– Patologia oncologica in atto
– Infanzia o adolescenza
– Disturbi psichiatrici gravi

OBIETTIVO DEL TRATTAMENTO
è sempre più utilizzata nella pratica clinica per:
– la perdita di peso e la gestione delle complicanze legate all’obesità.
– un’educazione alimentare progressiva che supporta il mantenimento a lungo termine della perdita di peso attraverso la graduale reintroduzione del cibo durante le ultime fasi della dieta.
– ottenere una composizione equilibrata di macronutrienti (glucidi, lipidi, proteine…) durante la fase finale del trattamento dietetico, cioè la fase di mantenimento, con un apporto calorico giornaliero compreso tra il 1500 e il 2000 kcal, a seconda delle caratteristiche dei pazienti.

QUALI SONO LE AVVERTENZE?
Questo tipo di trattamento richiede un’adeguata supervisione medica specialistica, in quanto i pazienti devono essere monitorati periodicamente attraverso l’esame obiettivo, fisico e di laboratorio per prevenire complicanze, come disidratazione e alterazioni idro-elettrolitiche.
È importante un corretto apporto idrico (almeno 2 litri di liquidi al giorno senza zucchero) e l’integrazione di vitamine/elettroliti e acidi grassi omega-3, in particolare durante le prime fasi del trattamento.

Dott.ssa Valeria Cenci – Specialista in Endocrinologia e Malattie del Metabolismo

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